NELL’ORIENTE FAVOLOSO DI GOZZANO

Astrolabe N° 27
CRLV – Université Paris-Sorbonne
Nell'oriente favoloso di gozzano
Una nuova edizione critica delle lettere dall’India

NELL'ORIENTE FAVOLOSO DI GOZZANO
Una nuova edizione critica delle lettere dall'India

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En 1912, Guido Gozzano voyage en Inde, pour soigner sa phtisie. Dans cette réédition de 2004, Epifanio Ajello recueille les articles publiés par Gozzano dans « La Stampa » et dans d'autres revues, entre 1914 et 1916, à la suite de sa permanence indienne. Nell'Oriente favoloso présente ces chroniques en suivant un ordre chronologique et en cherchant à reconstruire le parcours d'un voyage souvent imaginé par son auteur, qui n'a pas visité toutes les villes dont il parle, mais qui restitue aux lecteurs un Orient fabuleux.

Quando nel 1917 vennero pubblicati gli scritti indiani di Guido Gozzano, sotto il titolo de Verso la cuna del mondo, la scelta del curatore (Giuseppe Antonio Borgese) fu quella di proporre un ordine presumibilmente scelto dallo stesso Gozzano prima di morire. In realtà, nessuna testimonianza scritta o diretta impone tale ordine, che risulta seguire un presunto percorso di viaggio, che quasi sicuramente Gozzano non realizzò. In questa nuova edizione degli articoli indiani, Epifanio Ajello sceglie l'ordine cronologico di pubblicazione (su "La Stampa" e altre riviste), il più vicino probabilmente a quello di scrittura, che restituisce l'immagine di un'India sognata, di un Oriente favoloso che dà il titolo alla raccolta. Tale titolo riprendre un occhiello di impossibile attribuzione e certamente non gozzadiano, quello dell'articolo Giapur: la città rosea (pubblicato in "La donna", 20 agosto 1916), che rispecchia tuttavia il linguaggio spesso utilizzato nella prosa indiana da Gozzano.

Gozzano viaggia in India tra il marzo e l'aprile 1912, ed "è in India per un motivo prosaicissimo: guarire dalla tisi. Il suo non è un viaggiare en touriste, ma «per fuggire altro viaggio»" (p. xix). E, in effetti, tutti gli articoli recano un sottofondo di morte, che aleggia nelle visioni fantastiche di cui Gozzano fa spesso uso.

Seguendo la ricostruzione delle date e degli spostamenti, è possibile comprendere come molti dei luoghi, specialmente i più conosciuti dal grande pubblico (per esempio il Taj-Mahal), non siano stati realmente visitati da Gozzano, che ne ricostruisce le atmosfere e ne rende le descrizioni facendo riferimento a fotografie o altri reportage, creando un alone esotico. Gozzano soggiorna principalmente a Ceylon, da dove spedisce diverse lettere da cui traspare un'"atmosfera di un languido e riposato soggiorno" e in nessuna di esse l'autore fa riferimento al progetto o alla possibilità di un viaggio nella parte settentrionale dell'India. È dunque verosimile credere che Gozzano abbia effettivamente visitato Bombay e la regione indiana più meridionale: Madura, Calam, Haiderabad, Benares e probabilmente Goa.

Accompagnati da un copioso apparato critico e da un'approfondita introduzione storico-letteraria, i 17 articoli che compongono Nell'Oriente favoloso rispecchiano il linguaggio poetico e talvolta onirico tipico di Gozzano, ma che si lega anche, da un lato, alla formazione dello scrittore, impregnata dei testi odeoporetici dallo stile leggendario di Gautier o Loti, dall'altro, allo stile dell'epoca, poiché questa opera di Gozzano fiorisce nel momento in cui Proust è alle prese con la sua Recherche. E in fondo, anche in questo viaggio indiano, Gozzano non è forse alla ricerca? In un viaggio che è proemio del viaggio finale della vita?

Alessandra Grillo

Quarta di copertina

Tutte le prose di Guido Gozzano ispirate al suo viaggio in India, sono state ordinate secondo l'ordine di apparizione sul quotidiano "La Stampa" e su varie riviste, nell'arco degli anni tra il gennaio 1914 e il settembre del 1916. Nasce così un libro "nuovo", differente rispetto al postumo Verso la cuna del mondo. Un portfolio di scritture da leggere quasi come disordinati fotogrammi da cui affiora un racconto, una sorta di diario dello sguardo verso un'"India da favola". Metafora di un altro viaggio già intrapreso e irrimediabilmente vicino alla meta.

Epifanio Ajello insegna Letteratura italiana e Letterature Comparate presso l'Università di Salerno. Si è interessato al teatro goldoniano (Storia del mio teatro, Rizzoli, 1993), a studi di letteratura italiana contemporanea (Calvino, Celati, Gatto, Romano, Sanguineti), e alla nascita della letteratura comparata in Italia (Arturo Graf, Storia letteraria e comparazione e
Bonaventura Zumbini, Scritti di metodo e di letteratura comparata Roma, Archivio Izzi). Attualmente si occupa, nell'ambito dell'italianistica, di ricerche comparative tra le arti, in particolare ai rapporti tra letteratura e fotografia. Tra le sue ultime pubblicazioni per le edizioni Liguori Ad una certa distanza (1999) e Carlo Goldoni. L'esattezza e lo sguardo (Edisud, 2001).

Référence bibliographique:

Guido Gozzano, Nell'Oriente favoloso. Lettere dall'India, a cura di Epifanio Ajello, Napoli, Liguori, 2005, 16 x 24 cm, 200 p., ISBN 978-88-207-3311-7, 18,50 €

Pour citer cet article:

Référence électronique
Alessandra GRILLO, « NELL'ORIENTE FAVOLOSO DI GOZZANO », Astrolabe [En ligne], Septembre / Octobre 2009, mis en ligne le 07/08/2018, URL : https://astrolabe.msh.uca.fr/septembre-octobre-2009/dossier/nell-oriente-favoloso-di-gozzano